RICORDI

Progetto RICORDI

CONTESTO ED ENTI COINVOLTI

Il progetto RICORDI – RIuso della COnservazione dei Record DIgitali, è stato finanziato nell'ambito del bando Open Commmunity PA 2020, promosso su iniziativa dell'Agenzia per la Coesione Territoriale, per interventi volti al trasferimento, all'evoluzione e alla diffusione di buone pratiche. Al progetto partecipano i seguenti enti:

  • Provincia di Trento: capofila e beneficiario
  • Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna Regione Emilia-Romagna: cedenti
  • Comune di Padova, Regione Puglia e Regione Valle d'Aosta: riusanti.

PROGETTO RICORDI - IMMAGINE DAL SITO www.pongovernance1420.gov.it

OBIETTIVO

Obiettivo del progetto RICORDI è formalizzare, trasferire ad altre amministrazioni e fare evolvere le buone pratiche in materia di conservazione a lungo termine degli archivi digitali sviluppata dalla Regione Emilia-Romagna con l’istituzione di ParER, polo di conservazione al servizio di tutti gli enti della Regione, aperto anche agli altri territori, inserito nella più ampia rete nazionale dei poli di conservazione, così come descritta nel Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2017-2019.

L’idea guida del progetto è favorire la pratica del riuso per semplificare l’istituzione dei poli di conservazione, riducendone al contempo le spese necessarie alla progettazione, istituzione e gestione, che potrebbero risultare eccessivamente onerose per le singole amministrazioni locali.

Tutto ciò, favorendo uno scambio di competenze ed esperienze tra enti, finalizzato a standardizzare le procedure, gli strumenti tecnologici e le tipologie documentarie e a consentire la creazione di nuovi sistemi di conservazione digitale a lungo termine dei documenti, nel pieno rispetto delle norme nazionali e degli standard internazionali e garantendo l’interoperabilità dei sistemi di conservazione.

SCENARI

Le buone pratiche di conservazione digitale messe in atto con l’istituzione e lo sviluppo di ParER, che si intende diffondere presso altre amministrazioni, si articolano in diversi Scenari, che consentono ad ogni amministrazione di adottare quello più adatto alle proprie esigenze, e di evolvere successivamente a scenari più complessi:

  • Scenario 1: creazione di un polo accreditato che conservi gli archivi di più enti produttori su un’infrastruttura.
  • Scenario 2: creazione delle condizioni per fare in modo che un ente produttore conservi i propri archivi su un’infrastruttura propria.
  • Scenario 3: creazione di un polo accreditato che conservi gli archivi di più enti produttori su un’infrastruttura di terzi.
  • Scenario 4: creazione delle condizioni per fare in modo che un ente produttore conservi direttamente i propri archivi su un’infrastruttura di terzi.
  • Scenario 5: creazione delle condizioni per fare in modo che un ente agisca come capofila di un insieme di enti produttori che versano i propri archivi in un polo di conservazione accreditato.
  • Scenario 6: creazione delle condizioni per fare in modo che un ente produttore versi i propri archivi in un polo di conservazione accreditato.

AZIONI

Per la piena realizzazione degli obiettivi di progetto, l’Agenzia per la Coesione Territoriale ha definito 5 linee d’azione, nelle quali il progetto è stato articolato:

  • Azione 1: Progettazione, direzione, coordinamento e monitoraggio degli interventi.
  • Azione 2: definizione di tutte le componenti del “kit del riuso” delle buone pratiche, organizzate in base agli scenari progettuali.
  • Azione 3: trasferimento delle buone pratiche dagli enti cedenti agli enti riusanti, a seconda degli specifici scenari previsti per ognuno di essi.
  • Azione 4: evoluzione delle buone pratiche oggetto di trasferimento e riuso, attraverso il modello Open Community PA 2020.
  • Azione 5: Promozione, comunicazione e disseminazione dell’intervento.

PRINCIPALI RISULTATI

Al termine del progetto (novembre 2019), i principali risultati di progetto sono stati i seguenti:

  • ParER con il supporto dei Sistemi Informativi della regione Emilia-Romagna ha raccolto, organizzato e aggiornato il kit di riuso che compone la base documentale della buona pratica del servizio di conservazione.
  • La provincia Autonoma di Trento ha realizzato lo scenario 4, come passo intermedio per la realizzazione dello scenario 3, per il quale ha contemporaneamente avviato le attività.
  • La regione Puglia ha avviato le attività necessarie alla creazione di un Polo di Conservazione regionale come da scenario 1, dotandosi della necessaria infrastruttura hardware e software e agendo nel frattempo come conservatore diretto dei propri documenti, come da scenario 2.
  • La regione Valle d’Aosta ha avviato le attività necessarie a costituire il coordinamento delle attività di conservazione degli enti del territorio, come da scenario 5.

Nel corso del progetto il sistema informativo a supporto del processo di conservazione è stato adattato per supportare i diversi scenari previsti (pdf, 200.29 KB).

Sono stati sviluppato diversi Learning Object in standard SCORM, che, oltre ad essere fruibili tramite il Sistema di e-learning della regione Emilia-Romagna (SELF), possono essere installati dalle Pubbliche Amministrazioni sui propri sistemi di e-learning.

Nell'autunno 2019, in collaborazione con Formez PA, sono stati organizzati tre webinar dedicati alle buone pratiche della conservazione digitale, durante i quali sono stati illustrati, tra le altre cose, i principali obiettivi e risultati del progetto RICORDI.

Tutto il materiale prodotto dal progetto è pubblicato in Open Source con Attribuzione-Non Commerciale delle Creative Commons e disponibile per la divulgazione sulla piattaforma.dell’Agenzia della Coesione Territoriale.

DOCUMENTAZIONE DI APPROFONDIMENTO

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