Scoppia Eraseragate, in America la (non) conservazione dei dati diventa un caso politico

Il Post rende conto della vicenda che sta interessando Mitt Romney, candidato alle prossime primarie repubblicane, e che parte dalla cancellazione dei dati prodotti e archiviati durante il suo mandato di governatore del Massachusetts, dal 2003 al 2007. Una questione spinosa e controversa, si legge nell’articolo, anche a causa della scarsa chiarezza delle norme americane in materia di conservazione dei documenti amministrativi

La vicenda che riguarda Mitt Romney sta avendo molta rilevanza sui media americani e l’emittente MSNBC, informa il Post, non ha esitato a ribattezzarla “Erasergate”, facendo riferimento col termine alle gomme comunemente usate per cancellare quanto scritto o disegnato.

Nel dettaglio, il popolare politico statunitense, tra i favoriti in vista delle primarie repubblicane, è accusato di avere acquistato i dischi fissi di 17 computer usati nell’amministrazione del Massachusetts durante il periodo del suo mandato di governatore, e anche del fatto che le copie di backup di questi computer, prima che fossero rimpiazzati con nuovi macchinari, siano andate perse. A tutto ciò si aggiunge che Romney avrebbe speso centinaia di migliaia di dollari per la sostituzione dei computer, in alcuni casi addirittura il doppio rispetto ai costi sostenuti negli anni precedenti, e che la sua amministrazione sia riuscita anche ad ottenere il permesso per distruggere 150 scatole di documenti ufficiali.

È a partire da questo quadro di azioni che, scrive il Post, la stampa e parte dell’opinione pubblica sono molto critici nei confronti del politico e del suo staff, ritenendo che la scomparsa dei documenti impedisca di tracciare un quadro chiaro e preciso del suo operato.

Romney, a sua volta, ha ribattuto sostenendo di non avere infranto alcuna norma federale o locale, tirando in ballo di volta in volta la necessità di tutelare la privacy dei cittadini, o il diritto alla riservatezza per chi è chiamato a compiti di governo e amministrazione pubblica. Una strategia di difesa forse non popolare, conclude l’articolo citando i commenti di MSNBC, ma finora in grado di reggere anche a causa della legislazione statunitense in materia, tutt’altro che chiara e inequivocabile, come già si è avuto modo di sperimentare in passato, quando si tratta di capire il modo in cui dovrebbero essere trattati e conservati i dati relativi all’operato di istituzioni e amministratori:

“Le leggi statunitensi, nota MSNBC, non sono però molto chiare riguardo alla conservazione dei documenti delle amministrazioni statali, soprattutto riguardo ai documenti informatici, e di questo hanno approfittato governatori repubblicani e democratici per cercare di impedire la divulgazione di informazioni potenzialmente dannose. Una decisione della Corte suprema giudiziaria del Massachusetts ha esentato le comunicazioni del governatore dalle leggi sulla conservazione dei documenti, caso unico tra le legislazioni statali negli USA, ma il governatore democratico dello stato di Washington, Christine Gregoire, ha vietato recentemente l’accesso ad alcuni documenti, provocando una controversia legale che sarà decisa dalla Corte Suprema dello stato. In Texas, i membri dell’amministrazione Perry hanno dichiarato che dopo sette giorni tutte le email che vengono scambiate possono essere cancellate, e che la politica adottata è la stessa dell’amministrazione di George W. Bush”.

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pubblicato il 2011/12/27 01:40:00 GMT+2 ultima modifica 2012-11-19T20:29:00+02:00

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