Qualche storia per spiegare ai parenti cosa fa un archivista digitale

Un articolo sempre valido, nel giorno del Ringraziamento come a Natale, per provare a intrattenere i commensali a tavola parlando della propria professione

L'articolo in questione era stato pubblicato sul blog The Signal della Library of Congress da Erin Engle, a ridosso del Giorno del Ringraziamento del 2012. La Engle si occupa di  divulgazione e comunicazione sulle tematiche della conservazione digitale, e nel testo ricorda di avere già dedicato una precedente riflessione a questo tema. Nel testo, il suo consiglio principale è di affidarsi a storie ed esempi concreti, che permettano di intuire al volo l’importanza della conservazione digitale, quando si dispone di 30 secondi o poco più per catturare l’attenzione dei propri commensali. Una delle storie consigliate riguardava ad esempio i seri danni agli archivi subiti dalla fondazione americana Eyebeam a causa dell’uragano Sandy, e non a caso era stata segnalata a suo tempo anche da noi di ParER.

“Se posso però – prosegue la Engle – provo a non concentrarmi sempre e comunque su accadimenti relativi alla perdita di dati. Mi piace anche segnalare post raccolti su questo blog che parlano di collezioni digitali uniche. Mi aiuta a inquadrare discussioni magari più approfondite per particolari tipi di pubblico. Nella mia esperienza, fare riferimento a storie e interviste relative ad esperienze  come queste riesce a suscitare più spesso nei miei interlocutori la frase ‘ok, adesso ho capito’. Di seguito segnalo alcuni articoli di questo genere che ormai ho fissato nella mia mente:

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