PA Digitale: lo stato dell’arte

Su Agenda Digitale il punto di Giovanni Manca sullo stato di avanzamento dei principali progetti di innovazione digitale in corso d’opera

Su Agenda Digitale, un articolo a firma di Giovanni Manca fa il punto sui principali progetti di trasformazione digitale della pubblica amministrazione. Le iniziative oggetto di attenzione sono le seguenti:

  • Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente
  • PagoPA
  • Sistema Pubblico di Identità Digitale
  • Carta d’Identità Elettronica
  • Open source
  • Cloud pubblico
  • Servizi digitali
  • Design dei servizi digitali
  • IO, app dei servizi pubblici
  • Open data
  • Responsabili per la Transizione al Digitale.

Per ogni asse d’intervento  si forniscono dati e altre informazioni circostanziate sullo stato di avanzamento. Quindi, in chiusura, l’esperto formula una riflessione sui nodi critici che hanno ostacolato e talvolta continuano a ostacolare i percorsi di riforma e innovazione in atto. Di seguito l’introduzione dell’articolo:

La pubblica amministrazione italiana tenta da oltre venti anni di stare al passo della rivoluzione digitale che ormai si è impadronita della società, ma i dati sono sempre impietosi. Siamo a ridosso degli ultimi – ce lo ricorda anche il Desi 2019 – i quali tra l’altro crescono velocemente e si avvicinano con il sempre più pressante rischio di superamento

n questa sede analizziamo lo stato dell’arte, senza dare giudizi, nel modo più oggettivo e obiettivo possibile, partendo dall’analisi dei dati. Tali dati sono quelli istituzionali forniti prevalentemente dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) nella pagina denominata “Avanzamento trasformazione digitale”. I dati raccolti sono del 27 maggio 2019.

Per essere coordinati con il mondo istituzionale faremo riferimento al decalogo recentemente pubblicato dal cosiddetto Team digitale con la firma del Commissario Straordinario Luca Attias.

Prima di iniziare questo percorso, ovviamente sintetico, ricordiamo l’articolo 2, comma 1 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) che stabilisce le finalità e l’ambito di applicazione del CAD che rimane la norma di riferimento per la trasformazione digitale.

“1. Lo Stato, le Regioni e le autonomie locali assicurano la disponibilità, la gestione, l’accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell’informazione in modalità digitale e si organizzano ed agiscono a tale fine utilizzando le modalità più appropriate, e nel modo più adeguato al soddisfacimento degli interessi degli utenti, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione”.

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pubblicato il 2019/06/20 09:00:00 GMT+2 ultima modifica 2019-06-18T19:18:01+02:00

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