Online i 78 giri della Boston Public Library

Su iniziativa dell'Internet Archive, disponibili oltre 50.000 titoli registrati tra il 1900 e il 1960

Su iniziativa dell’Internet Archive, una collezione musicale di oltre 50.000 dischi 78 giri, appartenente alla Boston Public Library, è stata digitalizzata ed è ora accessibile online. Il progetto fa seguito alla trasferimento degli archivi sonori della biblioteca del Massachusetts all’Internet Archive, risalente al 2017, e rientra nella più ampio Great 78 Project, iniziativa collettiva con la quale si punta alla digitalizzazione e alla pubblicazione in rete di centinaia di migliaia di 78 giri.

Questo supporto rappresentò la prima generazione di dischi fonografici: agli inizi del 1900 i 78 giri rimpiazzarono i cilindri fonografici e per tutta la prima metà del secolo costituirono il formato per eccellenza nel campo delle registrazioni musicali. Realizzati con la gommalacca, si tratta di dischi particolarmente fragili e delicati. Anche per questo motivo, negli ultimi anni si sono moltiplicati i progetti per la loro digitalizzazione.

Nel caso specifico dell’iniziativa promossa dall’Internet Archive, un elemento particolarmente interessante consiste nel contributo offerto da alcuni volontari della stessa organizzazione californiana e dell’Archive of Contemporary Music, grazie al quale più dell’80% dei dischi digitalizzati è stato associato alla data di produzione, o a revisioni contemporanee.

In aggiunta, circa 250 titoli sono stati collegati ai propri spartiti musicali, a loro volta recuperati dalle collezioni digitali del Connecticut College. Ulteriori contestualizzazioni sono state possibili attraverso l’inclusione di altre collezioni digitali tematiche, quale quella della testata specializzata CashBox Magazine e il database della Discography of American Historical Recordings.

“Come risultato di tutte queste attività - si legge sul blog dell’Internet Archive - più di 750 etichette musicali attive tra il 1901 e il 1966 sono rappresentate nella raccolta. Tra i suoi esemplari più rappresentativi rientrano le prime registrazioni statunitensi di dischi jazz e blues e 11 dischi della nascente Paramount Records, creata nel 1917 come etichetta sussidiaria della Wisconsin Chair Company”.

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