OAIS Introductory Guide (2nd Edition)

La Digital Preservation Coalition ha pubblicato la seconda edizione del report dedicato al modello di riferimento per eccellenza per chi si occupa di conservazione digitale

La guida, intitolata The Open Archival Information System (OAIS) Reference Model: Introductory Guide (2nd Edition), ripercorre l’evoluzione dello standard per la conservazione a lungo termine dei dati digitali. Il report illustra la storia, le caratteristiche e l'impatto del modello OAIS sul mondo della conservazione digitale.

Presentando il lavoro, l’autore Brian Lavoie afferma che “probabilmente il principale risultato conseguito dal modello OAIS è di essere divenuto, quasi ovunque, la lingua franca della conservazione digitale”.

Focalizzandosi sulla flessibilità e la natura concettuale dell’OAIS, il report ne descrive i suoi principi fondamentali, gli elementi funzionali e il modello informativo a supporto della conservazione a lungo termine, dell’accesso e della comprensibilità dei dati. Particolare evidenza viene data all’elevato livello di astrazione del modello, elemento chiave per la sua ampia applicabilità nei più svariati ambiti.

Lo stesso Lavoie parla di qualche limite tuttora associato all’impatto dell’OIAS, quasi sempre dipendente proprio dalla sua elevata astrazione. A tale proposito, auspica interventi che permettano di definire con maggiore dettaglio alcuni concetti e relazioni tra gli stessi all’interno del modello: “la comunità della conservazione digitale ne gioverebbe senz’altro – sono le sue parole – perché questo accelererebbe i tempi necessari per realizzare soluzioni più robuste, versatili e interoperabili”.

La Digital Preservation Coalition (DPC) aveva già realizzato una prima pubblicazione dedicata al modello OAIS, esattamente 10 anni fa, inaugurando con essa la collana dei DPC Technology Watch reports. “Nonostante i diversi anni trascorsi – si legge sul sito della DPC – ancora oggi quella guida rimane molto popolare e rappresenta una eccellente introduzione al modello OAIS per i neofiti della conservazione digitale, e al tempo stesso un valido strumento per i professionisti che vogliano ripassare le basi del modello. Questa nuova edizione però è molto più raffinata, visto che capitalizza il sapere raccolto dopo un decennio di ricerca, sviluppo e implementazione in materia”.

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pubblicato il 2014/12/11 10:00:00 GMT+2 ultima modifica 2014-12-09T21:20:00+02:00

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