Inaugurazioni presidenziali, c’è una collezione on line anche per questo

Si chiama “I Do Solemnly Swear”, è curata dalla Library of Congress, e permette di ricostruire la storia dei giuramenti da George Washington a Barack Obama. E in concomitanza col suo ultimo insediamento il blog The Signal le ha dedicato un articolo

L’articolo è firmato da Susan Manus e si apre con un curioso aneddoto. Leggendo una lettera scritta al proprio figlio da Benjamin French, nel 1865 Commissario per l’edilizia pubblica del Governo statunitense, si scopre che John Wilkes Booth, passato purtroppo alla storia per avere assassinato il presidente Abraham Lincoln nell’aprile di quell’anno, era già stato artefice di una piccola rissa, il mese precedente, in occasione dell’insediamento per il secondo mandato dello stesso Lincoln.

L’aneddoto è la soluzione ideale per trasmettere il fascino che emana dalla collezione digitale “I Do Solemnly Swear”, una delle decine di quelle a carattere storico curate dalla Library of Congress, che raccoglie al momento più di 400 contenuti, tra copie di lettere e diari scritte dagli stessi presidenti oltre che dalle persone presenti alle cerimonie di insediamento, biglietti personali di auguri, stampe dei programmi, pass di ingresso alle varie cerimonie, a ancora stampe, foto e spartiti musicali. Senza dimenticare, ovviamente, le trascrizioni dei discorsi tenuti dai presidenti chiamati di volta in volta ad assumere la guida del Paese.

Un piccolo grande tesoro, insomma, specie per gli storici di professione e chi la storia la insegna o la studia nelle scuole e nelle università americane. Ma anche per i giornalisti a caccia di curiosità e approfondimenti utili per commentare il presente forti di una conoscenza più dettagliata del passato, come si evince dalla lettura dell’articolo.

E in attesa che anche l’insediamento appena conclusosi entri a far parte di questa preziosa collezione, ad oggi aggiornata fino alla cerimonia del 2009, l’articolo si chiude con un altro gustosissimo aneddoto. Questa volta siamo ancora più indietro nel tempo, nel marzo del 1841, e dalla lunghezza del manoscritto, addirittura 23 pagine, si evince che il discorso di insediamento del presidente William Henry Harrison deve essere durato molto. Un’ora e quaranta minuti, precisa a riguardo una esperta di manoscritti storici della Library of Congress, probabilmente letali aggiunge, facendo riferimento al tempo pessimo che caratterizzò quella giornata, e al fatto che solo un mese dopo, lo stesso Harrison passò a miglior vita stroncato da una polmonite.

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