Il data journalism e il racconto della tragedia di Hillsborough

Nei giorni scorsi il Governo inglese ha chiesto scusa ai familiari delle 96 persone che nel 1989 morirono allo stadio di Sheffield in occasione di una semifinale di coppa d’Inghilterra. Per anni, mentendo, le forze dell’ordine hanno attribuito il disastro alla furia degli hooligans, ma un nuovo rapporto, stilato grazie alla diffusione di una grande quantità di informazioni pubbliche, ha svelato le loro responsabilità e i successivi tentativi di insabbiare la verità

strage di HillsboroughLa strage di Hillsborough avvenne il 15 aprile di 33 anni fa a Sheffiled, teatro della semifinale calcistica di FA cup tra Nottingham Forest e Liverpool. Furono proprio 96 supporter di questa squadra a morire schiacciati dalle recinzioni dello stadio, per un errore nella gestione dei flussi di entrata da parte delle forze dell’ordine, oltre che per i ritardi nei soccorsi, anche se nei giorni successivi alla tragedia, sia le autorità ufficiali, sia diversi media, a cominciare dal Sun, attribuirono il peso terribile di quanto accaduto alla furia degli hooligan.

Una verità ufficiale che è stata tramandata per anni e che solo grazie all’ostinazione dei familiari delle vittime e dei tifosi del Liverpool è stata ribaltata, a partire dal 2009, con la realizzazione di un report basato sul rilascio e la divulgazione da parte del governo di quasi 26.000 documenti collegati alla tragedia. Dopo la su pubblicazione, il premier inglese David Cameron si è scusato ufficialmente nei confronti dei familiari delle vittime. Esaminando i documenti, si è capito infatti non solo che tutta la responsabilità dell’accaduto era da imputare alle forze di polizia e a quelle di pronto soccorso, ma che entrambe per anni hanno cercato in vari modi di evitare che le loro responsabilità venissero a galla.

I documenti del report, per la grandissima maggioranza memorie, lettere e testimonianze (ma non mancano centinaia di foto e una ventina di file audio-video), sono stati digitalizzati su richiesta degli inquirenti e ora, grazie ad una iniziativa del Guardian, trasformati in veri e propri open data, con l’aggiunta di metadati e link che permettono di contestualizzare e integrare l’intero materiale. La pubblicazione in formato open dell’Hillsborough report, scrive il giornalista della testata inglese Simon Rogers, rappresenta un’ottima occasione per mettere alla prova le potenzialità del data journalism. Da ciò nasce il suo invito a colleghi e a chiunque interessato, affinché si individuino nuove connessioni ed aspetti legati alla vicenda, partendo dall’esame del materiale informativo pubblicato on line.

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pubblicato il 2012/09/29 23:20:00 GMT+2 ultima modifica 2012-10-03T18:03:00+02:00

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