Il curriculum ideale dell’aspirante conservatore digitale

Prova a definirlo sul blog The Signal Bill LeFurgy, facendo riferimento alla propria esperienza nella selezione di professionisti nel settore, e ad uno studio che ha analizzato 110 annunci per impieghi in archivi, biblioteche e altre organizzazioni che si occupano di conservazione

La riflessione di Bill LeFurgy si apre con l’indicazione delle due competenze principali che gli aspiranti archivisti e bibliotecari digitali dovrebbero contemplare nel proprio bagaglio, stando all’esperienza accumulata dallo stesso LeFurgy nella scelta di nuovi professionisti. La prima ha a che fare con la comprensione rapida e il conseguente adattamento ai nuovi modi di usare le tecnologie. “Il lavoro che facciamo cambia rapidamente – scrive l’archivista digitale della Library of Congress – e la capacità di tenere insieme due sfere professionali molto diverse tra loro, quella altamente tecnologizzata e quella altamente non tecnologizzata, va sicuramente apprezzata”. La seconda dote riguarda invece l’abilità di trasmettere e divulgare il senso del proprio lavoro agli altri: “oggi – spiega LeFurgy – dire qualcosa di buono con un tweet è importante per una biblioteca tanto quanto una star o un produttore di auto”.

Nel prosieguo dell’articolo, si fa quindi riferimento all’articolo Digital Curation in the Academic Job Market, con il quale sono state analizzate ed elencate le parole chiave utilizzate in 110 annunci di lavoro nel settore della conservazione tra il 2011 e il 2012. Questi alcuni dei risultati della ricerca elencati da LeFurgy:

  • un master riconosciuto dalla American Library Association, condizione indicata come necessaria o comunque preferenziale nell’85% degli annunci; il 31% faceva comunque riferimento  ad altri master in aggiunta o in alternativa ai primi o una laurea in library information sciences;
  • nel 66% degli annunci si chiedevano esperienze lavorative, spesso legate al settore bibliotecario o archivistico;
  • il 58% delle offerte cercava candidati in grado di lavorare in ambienti “ad alta intensità tecnologica”;
  • nel 55% dei casi si faceva riferimento a conoscenze tecniche, organizzative e relative ad alcuni standard, tra cui Dublin Core, METS and MODS;
  • il 45% degli annunci era rivolto persone con competenze ed esperienze nella gestione di progetti.

Atre richieste riguardavano abilità di tipo relazionale, conoscenze di tipo archivistico e skill relativi ad attività di supporto e assistenza.

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