Canzoni, album e memorie: online l’archivio musicale di Neil Young

Dal primo dicembre tutte le composizioni registrate dal 1963 a oggi potranno essere ascoltate in alta risoluzione. Per ognuna di esse si forniranno inoltre informazioni dettagliate sulla produzione e altri materiali multimediali di approfondimento

In concomitanza col lancio di un nuovo album in programma il prossimo primo dicembre, Neil Young, tra i più conosciuti e amati autori rock di tutti i tempi, ha annunciato la pubblicazione online di un archivio digitale che conterrà tutte le sue registrazioni audio. Almeno inizialmente, l’archivio sarà liberamente accessibile e permetterà di ascoltare i brani con una qualità audio decisamente superiore a quella normalmente fruibile con le più popolari piattaforme musicali.

Il nuovo strumento contemplerà diverse funzionalità utili a contestualizzare e approfondire la ricchissima produzione musicale dell’artista. Tra gli altri una Timeline virtuale, grazie alla quale sarà possibile ottenere informazioni su ogni singolo brano o album registrato dal 1963 ad oggi. Un altro modo di esplorare l’archivio sarà il Filling Cabinet, raccoglitore che presenterà tutte le canzoni in ordine cronologico. Per ognuna di esse, una Info Card conterrà informazioni di dettaglio sugli autori e gli interpreti, la data e la sessione di registrazione, il produttore e i testi. Se presenti inoltre, rimanderà a video, foto, articoli di stampa e altre fonti riguardanti il brano.

Per quanto riguarda la qualità delle tracce musicali, il loro formato è pensato per adattarsi automaticamente alla quantità di banda larga disponibile per l’ascolto, “fornendo sempre la migliore qualità possibile – si legge nella presentazione dell’archivio digitale – direttamente dai master originali in alta risoluzione”.

Annunciando la realizzazione dell’archivio, Neil Young ha spiegato che lo ha creato sia per se stesso che per i suoi tantissimi ammiratori. “Collezionare e classificare le cose è una attività che mi appassiona molto – ha scritto l’artista – e lo stesso vale per la creazione di archivi secondo le buone, vecchie regole di una volta. Abbiamo provato a fare luce sui processi creativi e i loro autori, perché dietro la musica che ascoltiamo e amiamo c’è il lavoro di tante persone. L’informazione musicale contenuta in questo archivio deve essere considerata come un work in progress e sarà destinata a crescere e adattarsi nel tempo, a seconda dei nuovi contenuti che riusciremo a trovare in futuro. Abbiamo provato a fare del nostro meglio per contestualizzare il più possibile la musica che presentiamo su questo strumento”.

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