Garante privacy chiede maggiori tutele sulla conservazione documenti digitali

Il Garante privacy, in relazione alla bozza di “Linee guida per la stesura del piano di cessazione del servizio di conservazione”, predisposte da AgID, sottolinea la necessità di stabilire regole precise in merito alla conservazione digitale perchè venga rispettata a pieno la normativa sulla protezione dei dati personali.

Il Garante Privacy si è espresso in merito alla necessità di stabilire regole più precise per i soggetti che si occupano di conservazione dei documenti informatici perchè venga rispettata la normativa sulla protezione dei dati personali, nel caso in cui la fornitura del servizio offerto a PA e a privati venga a cessare.

Il Garante si riferisce alla bozza di “Linee guida per la stesura del piano di cessazione del servizio di conservazione”, predisposte dall’Agenzia per l’Italia digitale nell’ambito dell’attuazione del Codice per l’Amministrazione Digitale (Cad).Lo schema individua regole tecniche e di indirizzo che aiutano il “conservatore” di documenti informatici (come quelli contabili e le dichiarazioni fiscali) a predisporre un piano per la corretta migrazione dei dati che eviti perdite di informazioni, sia in caso di cessazione del servizio che di ritiro dell’accreditamento da parte dell’AgID all’operatore che lo fornisce.

Il Garante privacy ha chiesto all’AgID, di integrare lo schema in modo da assicurare specifiche tutele per i dati personali trattati in linea con il Regolamento europeo in materia (GDPR).

Leggi la richiesta del Garante della Privacy.

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