Archivio storico regionale

Emergenza Coronavirus

In applicazione del DPCM 17 maggio 2020, che prevede, all'articolo 1 lettera p), che il   servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi di cultura di cui all'articolo 101 del D.lgs. 42/2004, Codice dei Beni culturali, cioè le biblioteche e gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali,  si svolga con modalità contingentata tenendo conto dei protocolli o linee guida adottati dalla regioni,  l'Archivio storico regionale è aperto al pubblico dal 18 maggio 2020  esclusivamente su appuntamento, privilegiando le richieste già pervenute, nel rispetto di procedure di sicurezza (pdf, 368.97 KB).  Ci scusiamo per il disagio dovuto alla necessità di contrastare e contenere il diffondersi del  COVID-19.

_____________________________________________

La Regione Emilia-Romagna ha il proprio Archivio di deposito e storico a San Giorgio di Piano (BO), in via Marconi 3-5-7 e in via Stalingrado 6.

Dal 2010 l’archivio, in base alla Delibera della Giunta della Regione Emilia - Romagna 22 giugno 2009, n. 877, è gestito dal Servizio Polo archivistico regionale (ParER) dell'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.

Nell’archivio si conservano i documenti:

  • degli organi politici e delle strutture amministrative della Giunta regionale;
  • delle agenzie e istituti della Regione;
  • di amministrazioni statali o enti pubblici le cui funzioni sono nel tempo state trasferite o delegate alla Regione Emilia - Romagna (a partire dai D.P.R. 14 e 15 gennaio 1972 nn. 1-11).

Le sedi

La sede di via Marconi 3-5-7 è costituita da sette capannoni e due piccoli fabbricati, la cui data di progettazione e edificazione risale agli anni ’30 del secolo scorso. Il complesso edilizio era originariamente del Consorzio Provinciale Obbligatorio per la difesa della Canapicoltura ed era utilizzato come magazzino per ammasso canapa, centro zonale di raccolta, prima lavorazione e stoccaggio della fibra di canapa. Passato al Consorzio Nazionale produttori Canapa è entrato a far parte del patrimonio regionale in seguito alla soppressione dell’Ente con il DPR 616/1977.

 I capannoni, ognuno di circa mq. 800 (m 20x40) costituiscono due distinti corpi di fabbrica:

  • il primo, prospiciente la pubblica via, costituito da 4 capannoni (denominati “Bonaini”, “Casanova”, “Cencetti” e “Bongi”, dal nome di archivisti italiani), attualmente sede dei depositi di archivio;
  • il secondo, più interno, costituito da 3 capannoni (denominati "Schellenberg", "Brenneke" e "Jenkinson", dal nome di archivisti stranieri), che necessitano di interventi di ristrutturazione.

Il primo corpo di fabbrica è stato oggetto, nel corso del 2018, di lavori di adeguamento dei sistemi di sicurezza e di prevenzione incendi ed è ora dotato delle idonee certificazioni, in particolare della Certificazione Prevenzione Incendi rilasciata dai Vigili del Fuoco.

È la sede che conserva il maggior numero di fondi descritti in IBC archivi

Attualmente i fondi conservati in tale sede occupano circa 8 chilometri di scaffalature.

Il capannone denominato “Schellenberg” è al momento oggetto di lavori di ristrutturazione e consolidamento sismico.

La sede di via Stalingrado 6 è costituita da un capannone industriale distinto in area deposito/magazzino e area uffici. Gli uffici sono collocati al piano primo. Al pian terreno dell’area uffici è allestita una piccola sala studio.

Anch’essa è dotata di idonei sistemi di sicurezza e di prevenzione incendi e della Certificazione Prevenzione Incendi rilasciata dai Vigili del Fuoco.

Altri depositi d’archivio sono a Bologna viale della Fiera 8 e viale Aldo Moro 21.

I servizi offerti

Causa il perdurare dell'emergenza Coronavirus l'Archivio è aperto  al pubblico esclusivamente su appuntamento.

Per la festività nazionale del 2 giugno l'Archivio è chiuso dal 30 maggio al 2 giugno.

Abitualmente l’Archivio è aperto al pubblico nella sede di via Stalingrado 6 dalle ore 9.30 alle ore 13.30 dal lunedì al venerdì.

La consultazione della documentazione è possibile in tale sede su prenotazione previa comunicazione dell’oggetto della ricerca per consentire il recupero della documentazione conservata nell’altra sede dell’archivio.

Per l’accesso alle pratiche relative ai progetti in cemento armato è necessario rivolgersi preventivamente ai servizi competenti.

In sede è possibile effettuare gratuitamente fotoriproduzioni con propri dispositivi. 

A chi rivolgersi

Archivio regionale 
via G. Stalingrado 6
40016 San Giorgio di Piano (Bologna)
archiviorer@regione.emilia-romagna.it

Referenti
Servizio Polo Archivistico Regionale

  • Gabriele Bezzi
    Presidio funzione archivistica di conservazione e gestione dei rapporti con gli enti produttori - responsabile dell'archivio
    gabriele.bezzi@regione.emilia-romagna.it
  • Dorella Causin
    Tel. 051 527 8301
  • Elena Zecchi
    Tel. 051 527 8302

Azioni sul documento

pubblicato il 2019/10/08 16:59:00 GMT+2 ultima modifica 2020-05-26T11:55:52+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina