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Estinzione o altri usi: quale futuro per la carta? Estinzione o altri usi: quale futuro per la carta?

Sul sito di Rivista Studio Davide Coppo riflette sul mito del mondo paperless e ipotizza che molto più probabilmente nei prossimi anni si tenderà ad usare la carta meno nei grandi processi produttivi, quale ad esempio quello editoriale, ma sempre molto come “supporto fisico quotidiano per l’organizzazione del lavoro, la catalogazione e l’occupazione di spazio”

Il caso Prince of Persia: quando conservare male può causare gravi perdite Il caso Prince of Persia: quando conservare male può causare gravi perdite

Il programmatore del celebre videogioco creato nel 1989 ha annunciato di avere ritrovato i codici sorgente della sua creazione, scomparsi da una decina di anni, e che è ora al lavoro per provare a riversarli sui supporti odierni e renderli così disponibili per progettare nuove versioni del gioco. La vicenda sottolinea ancora una volta l'importanza di un corretto approccio alla conservazione digitale, per fare fronte all'obsolescenza di supporti fisici e software, e preservare il nostro patrimonio culturale realizzato in digitale

Dall’Internet Archive all’arca dei volumi, la nuova scommessa di Brewster Kahle Dall’Internet Archive all’arca dei volumi, la nuova scommessa di Brewster Kahle

Un articolo del New York Times, ripreso dal sito della rivista italiana Studio, illustra il nuovo, ambizioso progetto del creatore dell’Internet Archive, creato anni fa per conservare e salvare dall’oblio centinaia di migliaia di pagine web. Stavolta dai bit si passa alla carta, nel tentativo di collezionare tutti i libri finora stampati in un’immensa arca della conoscenza mondiale

Dirito all’oblio o copyright sulla storia? Dirito all’oblio o copyright sulla storia?

Con un commento su Il Post, l’avvocato Carlo Blengino propone una riflessione sull’articolo 17 della nuova proposta di regolamento comunitario in materia di diritto alla privacy. Un diritto che va tutelato, sostiene, ma che come quello relativo alla proprietà intellettuale non può non fare i conti con la sedimentazione di un vero e proprio “DNA dell’umanità” sulle reti e nei server dell’intero pianeta

StoryCorps, un archivio per la storia orale degli States StoryCorps, un archivio per la storia orale degli States

Presentando un video ricavato da una vicenda realmente accaduta, un breve articolo de Il Post illustra il progetto di un’associazione americana che sta raccogliendo e registrando storie di vita e racconti di migliaia di cittadini, per poi conservarle presso la Biblioteca del Congresso

Il file sharing e gli amanuensi dell’era digitale Il file sharing e gli amanuensi dell’era digitale

Commentando la notizia della recente chiusura di Megavideo, dalle colonne di Punto Informatico Massimo Mantellini riflette a margine sulla pratica dello scambio in peer to peer di file tra gli utenti della rete, definendola una “funzione sociale inedita e necessaria” che garantisce una fondamentale opera di conservazione della memoria digitale, e che in quanto tale andrebbe in qualche modo salvaguardata

Germania, un puzzle digitale ricostruisce gli archivi della Stasi Germania, un puzzle digitale ricostruisce gli archivi della Stasi

Un articolo del Post presenta un progetto che sta portando alla ricostruzione di migliaia di documenti semi-distrutti dalla polizia segreta della Repubblica Democratica Tedesca alla vigilia della caduta del Muro. Circa 600 milioni di pezzetti di carta contenuti in 16.000 pacchi sono ora ricomposti ad un nuovo software che digitalizza i frammenti e li compone in immagini

America, i virus cancellano anche gli ergastoli America, i virus cancellano anche gli ergastoli

Punto Informatico rende conto di una singolare vicenda che porterà all’annullamento della condanna, e alla ripetizione del processo, nei confronti di un giovane accusato di omicidio. Tutto nasce dalla perdita degli atti ufficiali del primo processo, salvati solo sul computer dello stenografo e andati distrutti a causa di un virus

America, ancora ritardi per l’archivio digitale dell’FBI America, ancora ritardi per l’archivio digitale dell’FBI

Un report pubblicato on line dal Dipartimento della Giustizia statunitense certifica un ulteriore slittamento dei tempi per la messa a regime del sistema informatico Sentinel, che dovrebbe digitalizzare l’intera gestione delle pratiche in capo al Federal Bureau of Investigation. All’origine del ritardo, problemi di tenuta hardware riscontrati in un test svolto di recente

Scoppia Eraseragate, in America la (non) conservazione dei dati diventa un caso politico Scoppia Eraseragate, in America la (non) conservazione dei dati diventa un caso politico

Il Post rende conto della vicenda che sta interessando Mitt Romney, candidato alle prossime primarie repubblicane, e che parte dalla cancellazione dei dati prodotti e archiviati durante il suo mandato di governatore del Massachusetts, dal 2003 al 2007. Una questione spinosa e controversa, si legge nell’articolo, anche a causa della scarsa chiarezza delle norme americane in materia di conservazione dei documenti amministrativi

30.000 anni in 1 e 39 euro per 1.000.000 di tracciamenti 30.000 anni in 1 e 39 euro per 1.000.000 di tracciamenti

Traendo spunto da due recenti notizie, sulla colonne de Il Post l’avvocato Carlo Blengino riflette sulla sterminata e crescente produzione di dati informatici che caratterizza il presente, e su come l’abbattimento dei costi per la loro produzione e archiviazione possa avere anche effetti inquietanti per quanto riguarda il controllo dei comportamenti individuali

Cultura e memoria, cosa resterà di questi anni digitali? Cultura e memoria, cosa resterà di questi anni digitali?

Sul sito del collettivo di scrittori Wu Ming, in risposta ad un articolo dedicato alla produzione delle merci e dei contenuti digitali, i lettori hanno dato vita ad un articolato confronto sulle problematiche relative alla conservazione e alla salvaguardia nel lungo periodo delle conoscenze e dei saperi prodotti, distribuiti e condivisi sui supporti informatici

Internet, una “biblioteca senza polvere” Internet, una “biblioteca senza polvere”

Dalle colonne digitali de Il Post, prendendo spunto dalla prossima chiusura della piattaforma di blogging Splinder, Massimo Mantellini invita a riflettere sull’importanza della rete come archivio di parole che occorrerebbe preservare a prescindere dalle scelte dei singoli attori

Libri di carta, e-book, lettura lineare e qualche luogo comune da smentire Libri di carta, e-book, lettura lineare e qualche luogo comune da smentire

Riprendendo un articolo del New York Times, il Post riporta le posizioni del critico letterario Lev Grossman, che propone un parallelo tra l'avvento dell'editoria elettronica e il passaggio dai rotoli di pergamena ai codici, ed evidenzia come la carta permetta modalità di lettura molto più flessibili di quanto si tenda spesso a pensare. Addirittura più versatili, ipotizza l'autore, di quelle che si attribuiscono, forse erroneamente, ai nuovi formati digitali

L'archiviazione efficace, imperativo categorico del verbo dematerializzare L'archiviazione efficace, imperativo categorico del verbo dematerializzare

L'inchiesta pubblicata di recente su eGov contempla anche un'intervista a Monica Grossi, docente di Archivistica presso l’Università di Urbino, che affronta il tema dell’archiviazione nelle PA italiane da molteplici punti di vista. Tra le altre cose, l'intervistata sottolinea l’importanza di un approccio organizzativo e non solo tecnologico alla materia, indica l’integrazione tra cartaceo e digitale come il modello migliore, e valuta positivamente le inziative di rete tra più amministrazioni, citando su tutte l’esperienza dell’Emilia-Romagna

L’oblio digitale come alba di un nuovo Medio Evo? L’oblio digitale come alba di un nuovo Medio Evo?

È a partire da questa forzatura, e in particolare dal paragone con l’incendio della biblioteca di Alessandria, che un articolo dell’Economist sostiene l’importanza di tracciare la memoria di Internet e conservare, specie attraverso iniziative pubbliche, i tanti dati, contenuti e documenti che rischiano di scomparire a causa del sempre più frenetico e incessante cambiamento tecnologico

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ultima modifica 2019-09-18T17:47:37+02:00

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