Una sentenza sulle notifiche PEC

Il Consiglio di Stato: nel processo amministrativo telematico gli unici indirizzi validi per le PA sono quelli inseriti nel Registro Generale degli Indirizzi Elettronici

Con la sentenza n° 7170 dello scorso 22 ottobre, il Consiglio di Stato ha stabilito che nel processo amministrativo telematico, per l’invio di notifiche a mezzo posta elettronica certificata alle pubbliche amministrazioni, l’unico riferimento valido per il reperimento degli indirizzi è il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE), gestito dal Ministero della Giustizia. Non sono invece valide le notifiche agli indirizzi tratti dall’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) o dai siti istituzionali degli enti.

Il Consiglio di Stato ha però riconosciuto che, viste le oscillazioni giurisprudenziali in materia, l’invio delle notifiche ad indirizzi non presenti nel ReGIndE deve essere considerato come un errore scusabile e comportare la rimessione in termini dei soggetti ricorrenti. In caso di errore, questi ultimi possono quindi rinnovare le notifiche alle amministrazioni, avendo l’accortezza di utilizzare gli indirizzi corretti contenuti nel ReGIndE.

La sentenza è oggetto di commento su Giurdanella.it.

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pubblicato il 2019/11/05 09:00:00 GMT+1 ultima modifica 2019-10-31T10:37:02+01:00

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