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Un approfondimento sul sigillo elettronico

Caratteristiche, funzioni e inquadramento della tematica nelle normative italiana e comunitaria: Giovanni Manca, in rappresentanza del gruppo di lavoro sui documenti digitali, ne ha scritto sul sito della community Cantieri PA
Un approfondimento sul sigillo elettronico

sigillo - foto di sik-life (pixabay.com/photo-2742296 - CC0 1.0)

Come segnalato di recente, nel corso del 2018 il Cantieri sui documenti digitali, istituito nell’ambito della più ampia community Cantieri PA, è al lavoro sul tema dell’identità e della firma nel documento informatico. Periodicamente, sul sito della community Giovanni Manca, in rappresentanza di tutti gli altri partecipanti, fornisce aggiornamenti sulle attività del gruppo di lavoro. Dopo una prima uscita a carattere introduttivo, l'esperto ha pubblicato di recente un nuovo intervento sullo strumento del sigillo elettronico. Di seguito l’introduzione dell’articolo:

Il Codice dell’amministrazione digitale (CAD – D.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 più volte novellato) è stato modificato, nella versione vigente (in vigore dal 27 gennaio 2018), proprio per coordinare quanto stabilito in Europa con rango regolamentare predominante sul nostro ordinamento.

Nello sforzo di coordinamento il Legislatore nazionale, a parte il richiamo alle definizioni del Regolamento eIDAS, non ha ritenuto di stabilire regole per l’efficacia e il valore probatorio del sigillo elettronico. Questa “dimenticanza” può essere spiegata dal fatto che il Legislatore ritiene sufficiente quanto stabilito a livello europeo, pur generando con questa decisione il problema che il sigillo elettronico resta svincolato da precise regole nazionali rispetto alle sottoscrizioni, che invece sono ampiamente trattate con riferimenti a vari articoli del Codice Civile. Nel seguito, oltre a ricordare cos’è il sigillo elettronico indicano alcune funzioni che lo strumento può svolgere. È anche utile ricordare che il sigillo elettronico è stato introdotto per la prima volta nel Regolamento eIDAS. Quindi non ha la storia decennale della firma elettronica, alla quale comunque si sovrappone tecnicamente in maniera pressoché totale.

Nel presente articolo si applica l’analisi giuridica sviluppata dall’Avv. Matilde Ratti in “Identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno – Commento al Regolamento UE 910/2014 a cura di F.Delfini e G. Finocchiaro. G. Giappichelli Editore 2017”...

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Pubblicato il 09/07/2018 — ultima modifica 03/07/2018
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