giovedì 23.11.2017
caricamento meteo
Sections

Un approfondimento sul sigillo elettronico

Caratteristiche e funzioni: segnalando la mancanza di disposizioni in materia nel “nuovo CAD”, sul sito della community Cantieri PA Giovanni Manca dedica un articolo allo strumento previsto dal Regolamento eIDAS
Un approfondimento sul sigillo elettronico

focus - foto di Jürgen (flic.kr/p/8Ls83 - CC BY-NC 2.0)

Presente nel Regolamento europeo in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari, noto anche come eIDAS, il sigillo elettronico non è oggetto di disposizioni nel correttivo al Codice della PA Digitale, approvato in via preliminare a settembre dal Consiglio dei Ministri. Secondo Giovanni Manca, che dedica un articolo all’argomento sul sito della community Cantieri PA, “questa ‘dimenticanza’ può essere spiegata dal fatto che il Legislatore ritiene sufficiente quanto stabilito a livello europeo, pur generando con questa decisione il problema che il sigillo elettronico resta svincolato da precise regole nazionali, rispetto alle sottoscrizioni che invece sono ampiamente trattate con riferimenti a vari articoli del Codice Civile”.

Oltre a motivare questa discrepanza tra la normativa comunitaria e quella nazionale, Manca illustra le caratteristiche e le funzioni del sigillo elettronico, basandosi sull’analisi giuridica formulata da Matilde Ratti nel volume “Identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno – Commento al Regolamento UE 910/2014″, pubblicato da Giappichelli Editore.

Questo strumento - scrive Manca in apertura - è stato introdotto in eIDAS in forte analogia con la firma elettronica, con la quale condivide la definizione fino allo scopo operativo finale. La firma serve per firmare (questo c’è scritto), il sigillo per garantire l’origine e l’integrità dei dati. Normalmente e di impulso viene subito da dire che il sigillo elettronico è la firma della persona giuridica, ma un’analisi leggermente più approfondita porta a valutare che firma e sigillo non sono funzionalmente del tutto equivalenti.

Alcuni giuristi (Es. G. Finocchiaro nell’opera citata in precedenza) analizzano il tema partendo dalle principali funzioni della sottoscrizione autografa (sviluppate da Carnelutti nel 1929); la funzione indicativa, la funzione probatoria e la funzione dichiarativa. L’Avv. Ratti nell’opera citata ci spiega che:

applicando questa partizione al sigillo elettronico, risulta che svolge, come la firma autografa, la funzione indicativa, poiché individua e distingue il creatore del sigillo dagli altri soggetti giuridici: il sigillo elettronico costituisce una tecnica di identificazione della persona giuridica. Inoltre, come la firma autografa, il sigillo elettronico è idoneo a svolgere la funzione probatoria, ossia, ai sensi dell’articolo 35 del Regolamento eIDAS, forma prova della provenienza dei dati, del documento informatico o del bene informatico dalla persona giuridica a cui il sigillo si riferisce...

Continua a leggere su Cantieri PA

Azioni sul documento
Pubblicato il 09/11/2017 — ultima modifica 03/11/2017
Aggiungi commento

Puoi aggiungere un commento riempiendo il form sottostante. Formattato come testo semplice. I commenti sono moderati.

Domanda: Quanto fa tre più tre ?
La tua risposta:

ParER - Polo archivistico regionale dell'Emilia-Romagna Viale Aldo Moro 64, 40127 Bologna - Tel. +39 051 527 3317 - email: redazioneparer@regione.emilia-romagna.it

IBACN, via Galliera, 21 - 40121 Bologna - Tel. +39 051 527 66 00 - Fax +39 051 232 599

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it

Strumenti personali