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Ritratti, scene di vita e paesaggi: on line le stampe di legno giapponesi

Circa 2.500 opere realizzate tra il 17esimo e il 20esimo secolo sono state digitalizzate e sono in via di progressiva pubblicazione sul sito della Library of Congress degli Stati Uniti
Ritratti, scene di vita e paesaggi: on line le stampe di legno giapponesi

"Fūryū genji yuki no nagame", 1853 - immagine tratta dal sito della Library Of Congress

La Library of Congress ha digitalizzato e sta progressivamente pubblicando on line circa 2.500 stampe e disegni giapponesi su legno realizzati tra il 17esimo e il 20esimo secolo. Tra le opere figurano lavori di artisti estremamente influenti nel panorama nipponico come Hiroshige, Kuniyoshi, Sadahide e Yoshiiku. Nelle stampe sono raffigurati paesaggi, scene tratte da opere letterarie o di vita quotidiana, ritratti di attori e personaggi pubblici e rappresentazioni di donne e uomini occidentali in visita nel Paese.

Le stampe testimoniano di varie tendenze e tradizioni stilistiche e pittoriche succedutesi nel corso dei secoli. Tra le altre, le xilografie conosciute con il nome di surinomo, nelle quali ai disegni si accompagnavano brevi componimenti poetici, e stampe risalenti ai periodi delle guerre con la Russia e la Cina. Più di tutto, a essere rappresentati sono però i due generi chiamati Ukiyo-e e Yokohama-e.

L’arte dello Ukiyo-e -nacque e prosperò a Edo, l’odierna Tokyo, durante lo shogunato dei Tokugawa, che durò dal 1600 al 1868 e fu un’epoca di relativa pace e tranquillità. Gli artisti che si riconobbero in questa corrente ritrassero scene di vita mondana nel quartiere dei teatri e dei piaceri di Yoshiwara, rappresentazioni di viaggi e di paesaggi naturali e soggetti storici derivanti da miti, leggende e opere letterarie.

La stile Yokohama-e, evoluzione dello Ukiyo-e, si sviluppò nella città portuale di Yokohma, dove intorno all’800 terminarono circa 200 anni di totale isolamento del Giappone dal resto del mondo. In quello che divenne un importantissimo e vitale nodo di commerci, scambi e contaminazioni tra culture profondamente diverse, gli artisti giapponesi ritrassero uomini e donne stranieri vestiti con abiti occidentali, riproduzioni di riviste e stampe straniere e altre scene di vita dal sapore estremamente esotico per un Paese fino a quel momento rimasto tenacemente arroccato in se stesso per secoli.

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Pubblicato il 29/07/2017 — ultima modifica 18/07/2017
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