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Professionisti, organizzazioni e progetti: assegnati gli “Oscar” 2017 della conservazione digitale

La National Digital Stewardship Alliance (NDSA) della Library of Congress ha annunciato i nomi dei soggetti che hanno contribuito alla realizzazione dei più interessanti progetti in materia nel corso dell’ultimo anno
Professionisti, organizzazioni e progetti: assegnati gli “Oscar” 2017 della conservazione digitale

National Digital Stewardship Alliance

La National Digital Stewardship Alliance (NDSA) della Library of Congress degli Stati Uniti ha annunciato i vincitori della edizione 2017 degli NDSA Innovation Awards. L’iniziativa è promossa annualmente per segnalare le best practice in materia di conservazione digitale e accesso ai dati realizzate negli Stati Uniti.

Di seguito l’elenco dei vincitori nelle 5 categorie di concorso:

  • Individual Award - Rebecca Guenther 
    La professionista, da anni al lavoro presso la Library of Congress, si è distinta per avere contribuito allo sviluppo di svariati standard nazionali e internazionali in materia di metadati; tra gli altri gli standard MARC 21, MODS e PREMIS.
  • Individual Award - Karen Cariani
    Da 20 anni impegnata nel campo della produzione televisiva, Karen Cariani ha coordinato diversi progetti in materia di conservazione digitale dei materiali prodotti in questo particolare ambito. Tra le numerose iniziative, ha contribuito alla creazione dell’American Archive of Public Broadcasting, grazie al quale sono stati digitalizzate quasi 50.000 ore di programmazione trasmesse da più di 100 broadcaster.
  • Organization Award - The Digital Preservation Network (DPN) 
    Il DPN è una associazione impegnata nello sviluppo di soluzioni finalizzate alla conservazione digitale nel lungo periodo di contenuti a carattere culturale e accademico. Tra le altre cose, l’associazione, in collaborazione con AVPreserve, ha realizzato il Digital Preservation Workflow Curriculum, un framework a supporto delle organizzazioni impegnate nella definizione di di workflow di conservazione digitale sostenibili.
  • Project Award - The ePadd project 
    Il progetto, promosso dalle Stanford University Libraries in collaborazione con altre realtà, ha portato alla realizzazione di un software libero e open source che permette di effettuare attività automatiche di analisi, navigazione e accesso alle collezioni di email private o appartenenti ad archivi, musei e altre istituzioni della conservazione.
  • Educator Award - George Coulbourne
    George Coulbourne, a capo degli Internship and Fellowship Programs della Library of Congress fino al suo recente pensionamento, ha progettato e realizzato diversi programmi formativi in materia di conservazione digitale. Tra i più importanti, l’International Digital Preservation Education and Outreach Program (DPOE), al quale aderiscono oggi più di 200 formatori in materia attivi in 33 Stati degli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda; e il National Digital Stewardship Residency (NDSR), consistente nell’organizzazione di residenze annuali per nuovi aspiranti professionisti della conservazione digitale.
  • Educator Award -Dorothea Salo
    Dorothea Salo, attualmente in forze alla  Information School della University of Wisconsin, conduce insegnamenti in materia di metadata, linked data, coding, open movements e digital libraries. Tra i suoi interessi, oggetto di studi e analisi di rilevanza internazionale, figurano anche le tematiche della privacy, del copyright e della data curation. La Salo ha contribuito anche alla realizzazione di progetti rivolti alle organizzazioni di piccole dimensioni che dispongono di risorse limitate ma sono comunque interessate alla intrapresa di iniziative in materia di conservazione digitale.
  • Future Steward Award - Elizabeth England
    Elizabeth England lavora come Digital Processing Archivist presso le Johns Hopkins University Sheridan Libraries, contribuendo alla acquisizione, gestione e conservazione di contenuti nativi digitali. Nella sua fin qui breve carriera, la England si è già distinta per una residenza presso le JHU’s Sheridan Libraries. Grazie al suo contributo, la biblioteca ha compiuto notevoli passi in avanti in materia di automazione dei processi di gestione e valutazione dei contenuti nativi digitali.

La NDSA è un consorzio statunitense operativo a partire dal 2010 nell’ambito del National Digital Information Infrastructure and Preservation Program, promosso dalla Library Of Congress. Il consorzio raggruppa università, associazioni, privati e amministrazioni centrali e locali, al fine di realizzare attività e progetti che favoriscano la crescita qualitativa e quantitativa delle attività di conservazione digitale.

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Pubblicato il 10/11/2017 — ultima modifica 10/11/2017
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