Participatory Archives

Un volume in lingua inglese approfondisce gli aspetti teorici, e presenta casi studi pratici, riguardanti il crescente fenomeno degli archivi partecipati

Per Facet Publishing è stato pubblicato il volume in lingua inglese Participatory Archives, a cura di Edward Benoit III e Alexandra Eveleigh. Di seguito la presentazione dell’editore:

La crescita della digitalizzazione e dei social media avvenuta nell’ultimo decennio ha incoraggiato in incremento della cultura partecipativa e del DIY (Do It Yourself). Contestualmente, la comunità archivistica ha sfruttato queste nuove tecnologie, cercando di coinvolgere gli utenti per accrescere l’accesso alle collezioni. Questo volume passa in esame la creazione e lo sviluppo degli archivi partecipati, il loro impatto sulla teoria archivistica, e presenta casi studio della loro applicazione nel mondo reale.

“Participatory Archives: Theory and practice” è diviso in quattro sezioni, ognuna delle quali focalizzata su uno specifico aspetto di tale tematica: le pratiche di taggatura e commento sui social; le trascrizioni; il crowdfunding; la sensibilizzazione e le comunità di attivisti. Ogni sezione include capitoli che riassumono la letteratura esistente in materia, una discussione sui vantaggi e le sfide teoriche, e una serie di casi studio. Questi ultimi sono presentati da professionisti internazionali e forniscono un’ampia panoramica di applicazioni pratiche, mentre i restanti capitoli sono a cura di autorevoli studiosi provenienti da Australia, Canada, Danimarca, Olanda, Norvegia, Regno Unito e Stati Uniti.

Questo volume sarà utile per gli studenti e i ricercatori delle discipline archivistiche, che potranno servirsene per inquadrare i propri progetti di ricerca, e ai professionisti, che potrebbero essere maggiormente interessati ai casi studio per verificare le modalità pratiche di funzionamento degli archivi partecipati. Potrebbe interessare anche gli studenti nei campi delle scienze bibliotecarie e dell’informazione, e profili simili nell’ampio perimetro delle istituzioni per la preservazione culturale, quali musei, biblioteche e gallerie.

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