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La missione degli archivisti nell’era delle fake news

Su Il Mondo degli Archivi, Dario Taraborrelli ha sintetizzato i temi principali dell’ultimo discorso pubblico tenuto dall’archivista Richard J. Cox prima del suo ritiro dall’attività accademica
La missione degli archivisti nell’era delle fake news

foto di Wokandapix via Pixabay (pixabay.com/photo-2355686 - CC0 1.0)

Nello scorso luglio, l’archivista nordamericano Richard J. Cox si è congedato dall’attività accademica con un discorso pubblico tenuto a Toronto e dedicato ai compiti e ai doveri che attendono gli archivisti nel prossimo futuro. “Last Words on the Archival Mission” il titolo dell’intervento, successivamente postato sul blog personale di Cox. Una sua sintesi a cura di Dario Taraborelli è stata di recente pubblicata su Il Mondo degli Archivi. L'archivista italiano presenta il discorso di Cox come “una riflessione complessiva sul ruolo e sulla missione degli archivisti in un presente dove fake news e post-truth sono al centro di una dibattito pubblico che intreccia il mondo dell’informazione, l’amministrazione dello Stato e l’idea stessa di credibilità delle istituzioni”.

Cox – si legge nell’articolo di Taraborrelli – pone alcune domande fondamentali attorno al ruolo degli archivi e degli archivisti in questo contesto di grande incertezza, domande sicuramente legate alla particolare situazione statunitense, ma che interrogano qualsiasi comunità archivistica sul proprio ruolo nelle società democratiche contemporanee. Il centro del ragionamento di Cox è una critica all’accettazione, più o meno consapevole, da parte degli archivisti di alcune categorie tipiche del pensiero postmoderno, che hanno portato ad una sostanziale perdita di punti di riferimento, concentrandosi in particolare al rifiuto del concetto di verità e, in modo più plateale dal 2016 ad oggi, alla questione della post-truth e degli “alternative facts”.

Cox prosegue su alcuni punti che ritiene siano le priorità sulle quali si giocherà il futuro stesso del ruolo dell’archivista nella società, che a suo avviso deve avviarsi verso una profonda trasformazione per non esaurirsi nella sostanziale irrilevanza, sottolineando: l’obiettivo di definire un nuovo ruolo pubblico e di influenza politica della comunità archivistica, la necessità di recuperare il significato dell’oggettività e della ricerca della verità, l’urgenza di enfatizzare il ruolo degli archivi nelle società democratiche, l’importanza di ripensare l’etica professionale degli archivisti per perseguire il bene pubblico e preparare una nuova generazione di archivisti.

Leggi l’articolo integrale di Dario Taraborrelli su Il Mondo degli Archivi

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Pubblicato il 06/10/2017 — ultima modifica 09/10/2017
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