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L’impatto del Regolamento europeo sul rapporto tra privacy e trasparenza

La nuova normativa comunitaria, scrive il Garante privacy europeo Giovanni Buttarelli su Agenda Digitale, si preoccupa di evitare l’insorgenza di contraddizioni tra i due principi considerati di uguale e fondamentale importanza
L’impatto del Regolamento europeo sul rapporto tra privacy e trasparenza

foto di openDemocracy via Flickr (CC BY-SA 2.0)

Su Agenda Digitale è stato pubblicato l’approfondimento “Ecco come cambierà il rapporto tra privacy e trasparenza”, a firma del Garante per la protezione dei dati personali europeo Giovanni Buttarelli. “Il nuovo regolamento – si legge nell’abstract – non modifica le norme nazionali in materia di accesso ai documenti amministrativi. Si preoccupa invece di chiarire l’assenza di un rapporto di contraddizione tra i valori di ‘trasparenza’ e di ‘tutela efficace della riservatezza’, entrambi meritevoli di efficace protezione

Il 25 maggio del 2018 – scrive Buttarelli in apertura – a due anni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea, il nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (in inglese GDPR) che pure è già in vigore sarà interamente applicabile. Questo porterà a una più intensa armonizzazione delle norme nazionali in tutti gli Stati membri, considerata la natura giuridica del regolamento che non richiede –e non ammette- una trasposizione negli ordinamenti nazionali.

Tra le molte novità, il GDPR ha le carte in regola per aprire una nuova pagina sul tema del rapporto tra privacy e trasparenza, anche in riferimento all’attività dei soggetti privati che svolgono funzioni di pubblico interesse.

In questo contesto, è importante sottolineare come il nuovo regolamento non modifichi direttamente le norme nazionali in materia di accesso ai documenti amministrativi, né quelle attualmente applicate alle innumerevoli istituzioni europee. Si preoccupa invece di chiarire l’assenza di un rapporto di contraddizione, in quanto i valori di “trasparenza” e di “tutela efficace della riservatezza” sono considerati entrambi meritevoli di efficace protezione. Tali valori trovano una diversa applicazione a seconda del contesto: mentre l’accesso ai documenti amministrativi, la privacy e la protezione dei dati personali sono riconosciuti come diritti sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, lo stesso non avviene a livello nazionale. In particolare, vi è una differenza di approccio riguardo a un altro profilo della trasparenza, ovvero quello della diffusione di dati e documenti pubblicati dalla pubblica amministrazione…

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Pubblicato il 31/07/2017 — ultima modifica 18/07/2017
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