Irlanda, il Public Record Office rivive online

Nel 1922 un incendio distrusse l’archivio e sette secoli di fonti storiche custodite nei suoi locali. Per il centenario della nascita, sarà virtualmente ricostruito e renderà accessibili milioni di contenuti recuperati da altri archivi e biblioteche di tutto il mondo

Nel 1922, durante la Guerra civile irlandese, un incendio divampato a seguito dell’esplosione di un ordigno distrusse l’ala ovest dello storico edificio Four Courts di Dublino, mandando in fumo le collezioni archivistiche custodite dai Public Record Office of Ireland: milioni di fonti e dati a carattere storico e genealogico, risalenti fino a sette secoli prima. Oggi, una parte consistente di quell’enorme patrimonio documentale potrà rivivere online, e sarà per giunta accessibile in quella che ambisce ad essere una vera e propria riproduzione architettonica virtuale dell’archivio distrutto dalle fiamme.

Proprio in vista del centenario dell’evento, è stato infatti annunciato il progetto "Beyond 2022: Ireland's Virtual Record Teasury", finalizzato alla ricostruzione digitale del Public Record Office e alla messa a disposizione dei record che è stato possibile recuperare, perché le loro copie erano state custodite in altri biblioteche e archivi di vari paesi del mondo. Milioni di fonti che permetteranno di dare un enorme impulso alla conoscenza della storia irlandese, hanno affermato i promotori del progetto, capitanato dal Trinity College di Dublino e in via di realizzazione con la collaborazione dei National Archives dell’Irlanda e del Regno Unito, del Public Record Office dell’Irlanda del Nord e della Irish Manuscripts Commission.

La completa ricostruzione virtuale dei Four Courts e dell’archivio è prevista per il 2022, anno in cui cade il centenario. “I dati appartenenti a queste collezioni risalgono a molti secoli fa – ha dichiarato il coordinatore del progetto Peter Crooks – grazie a questo sforzo di ricostruzione chiunque interessato a fare ricerche sulla propria storia familiare o su quelle dei luoghi irlandesi potrà arrivare molto in profondità, con un orizzonte temporale di quasi mezzo millennio più ampio rispetto alle fonti fin qui disponibili”. Non solo: la riproduzione digitale dell’edificio permetterà anche di raccogliere dati ed evidenze su come le persone cercano le informazioni negli archivi.

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