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In Gazzetta Ufficiale il decreto sulla notifica delle multe stradali via PEC

Quando la norma sarà a regime, gli uffici di polizia dovranno verificare se i cittadini destinatari delle sanzioni dispongono di un indirizzo di posta elettronica certificata e, nel caso, inviare la comunicazione attraverso questo canale
In Gazzetta Ufficiale il decreto sulla notifica delle multe stradali via PEC

foto di Alexas_Fotos via Pixabay (CC0 1.0)

Nella Gazzetta Ufficiale n° 12 del 16 gennaio è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Interno dello scorso 18 dicembre, recante “Disciplina delle procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada, tramite posta elettronica certificata”. La norma attua quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale in materia di utilizzo dello strumento della posta elettronica certificata per la notifica ai cittadini delle multe conseguenti alle violazioni del codice della strada.

Come si ha modo di leggere sul Sole 24 Ore, non c’è ancora chiarezza sull’effettiva entrata in vigore del provvedimento. In ogni caso, nessuno cambiamento sostanziale potrà essere attuato prima che si arrivi alla emanazione di circolari operative, da parte dello stesso Ministero o dei corpi di polizia locale.

Quando si arriverà a regime – si legge nell’articolo - nel caso più diffuso (trasgressore non fermato subito, con verbale che viene quindi notificato all’indirizzo del proprietario del veicolo) gli uffici di polizia dovranno per prima cosa verificare sugli elenchi pubblici delle Pec se il destinatario risulta titolare di una casella di posta elettronica certificata. In caso positivo, per la spedizione dovranno utilizzare quella e il cittadino non può scegliere se ricevere il verbale per via telematica o per via fisica. Quindi chi ha una Pec valida dovrà prendere l’abitudine di consultarla ogni giorno, per evitare di pagare fuori termine o per poter fruire dello sconto del 30% previsto per chi chiude la partita entro cinque giorni dalla notifica).

Se non risulta alcuna Pec intestata all’interessato (come accade ancora nella maggior parte dei casi), si seguiranno le regole attuali (quindi con spese a carico del destinatario).

Queste ultime regole torneranno in gioco se la notifica telematica teoricamente fattibile perché risulta un indirizzo Pec intestato all’interessato si rivelerà impossibile «per causa imputabile al destinatario». L’impossibilità sarà attestata da un avviso di mancata consegna, originato dal sistema elettronico. In presenza dell’avviso, l’ufficio dovrà avviare la consueta procedura cartacea.

Leggi l’articolo integrale sul Sole 24 Ore

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Pubblicato il 30/01/2018 — ultima modifica 24/01/2018
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