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Il documento informatico alla luce delle modifiche al Codice dell’Amministrazione Digitale

Due approfondimenti in materia, a firma di Giovanni Manca e Andrea Mezzetti, sono stati pubblicati di recente su Agenda Digitale
Il documento informatico alla luce delle modifiche al Codice dell’Amministrazione Digitale

foto di Marc Wathieu via Flickr (CC BY-NC 2.0)

Su Agenda Digitale è stato pubblicato di recente l’approfondimento “Documento informatico, effetti e problemi del correttivo Cad”, a firma di Giovanni Manca. “Il correttivo - si legge nell’abstract - propone modifiche significative sulle sottoscrizioni informatiche. Appare chiara una svista nell’omissione della qualità tra i requisiti richiesti. Tra i principali prestatori di servizi fiduciari qualificati, gestori dell’identità digitale, principali banche, si rileva un forte scetticismo”.

Lo schema di decreto correttivo al Codice dell’amministrazione digitale (CAD) che recentemente è stato approvato in analisi preliminare dal Consiglio dei Ministri - scrive Manca in apertura - propone alcune modifiche significative alle fattispecie di sottoscrizioni informatiche già presenti nell’ordinamento comunitario e in quello nazionale.

In particolare viene modificato l’articolo 20, con una completa nuova formulazione per il comma 1-bis. Il testo citato è riportato di seguito.

“1-bis. Il documento informatico soddisfa il requisito della forma scritta e ha l’efficacia prevista dall’articolo 2702 del Codice civile quando vi è apposta una firma digitale, altro tipo di firma elettronica qualificata o una firma elettronica avanzata o, comunque, è formato, previa identificazione del suo autore, attraverso un processo avente i requisiti fissati dall’AgID ai sensi dell’articolo 71 con modalità tali da garantire la sicurezza, integrità e immodificabilità del documento e, in maniera manifesta e inequivoca, la sua riconducibilità all’autore. In tutti gli altri casi, l’idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta e il suo valore probatorio sono liberamente valutabili in giudizio, in relazione alle caratteristiche di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità. La data e l’ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle linee guida di cui all’articolo 71”.

 

In questa sede, esaminiamo in modo dettagliato le nuove modalità di formazione del documento informatico, evidenziando i probabili effetti che produce la nuova fattispecie di sottoscrizione informatica.

Questi effetti sono stati anche discussi con i maggiori player di mercato della firma, della gestione dell’identità digitale e con le principali banche e assicurazioni.

Nelle conclusioni si sintetizzano le opinioni di questi soggetti…

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Sullo stesso sito, in concomitanza con l’approfondimento di Giovanni Manca è stato pubblicato anche l’articolo “Quale valore giuridico per il documento informatico dopo il correttivo CAD”, a firma di Andrea Mezzetti.

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Pubblicato il 13/11/2017 — ultima modifica 07/11/2017
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