martedì 21.08.2018
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Data center pubblici: lo stato dell’arte e le strategie in Italia e negli altri Paesi europei

Su Agenda Digitale un doppio approfondimento in materia, a firma di Lorenzo Principali
Data center pubblici: lo stato dell’arte e le strategie in Italia e negli altri Paesi europei

immagine tratta dal sito di AgID

Pochi giorni dopo l’avvio della seconda fase del censimento di AgID sui datacenter pubblici esistenti nel territorio naizonale, Lorenzo Principali ha pubblicato due approfondimenti su Agenda Digitale, dedicati rispettivamente allo stato dell’arte e alle strategie italiane in materia, e al modo in cui si sta affrontando la stessa tematica negli altri Paesi europei. Riportiamo di seguito l’apertura del primo approfondimento e rimandiamo ad Agenda Digitale per la lettura integrale dei due articoli:

Cloud e datacenter, c’è aria di crescita e maturazione in Italia. Il Paese sta registrando notevoli passi avanti nella diffusione dei servizi cloud e dei data center, con una crescita degli investimenti stimata sopra al 20%; allo stesso tempo, sta portando avanti, anche in questi giorni, un piano di razionalizzazione delle infrastrutture ict pubbliche.

Dal confronto internazionale, realizzato mettendo in correlazione le stime effettuate a livello locale da diversi istituti, emerge come queste performance posizionino il nostro Paese in quarta posizione, dietro la Gran Bretagna, che si configura come il mercato più grande, ed il binomio Francia – Germania, ma davanti la Spagna, rispetto alla quale l’Italia fa registrare valori superiori quasi del doppio.

Secondo le rilevazioni condotte da I-Com, il motore della crescita italiana è Milano, nella cui provincia è collocato oltre il 37 per cento dei data center aperti al pubblico. Gli altri due poli sono costituiti da Roma e Torino. Questa densità di strutture nelle grandi città, inevitabilmente, si fa sentire anche nella distribuzione regionale, con la maggioranza dei data center collocati in Lombardia, Lazio e Piemonte.

I datacenter regionali

A livello strutture pubbliche, le iniziative sono circoscritte ad alcune regioni. In Toscana, da diversi anni è operativo il data center regionale denominato TIX (Tuscany InterExchange), finalizzato a consolidare la collaborazione tra gli enti della pubblica amministrazione toscana e del mondo sanitario. L’Emilia Romagna, attraverso la società in house Lepida, sta consolidando le proprie infrastrutture presso quattro nuovi data center con elevate caratteristiche di performance, sostenibilità e sicurezza, beneficiando anche della rete proprietaria a banda ultra-larga...

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Leggi l’approfondimento “Cloud e datacenter pubblici, i piani dei diversi Paesi europei”, su Agenda Digitale

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Pubblicato il 21/05/2018 — ultima modifica 10/05/2018
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