Conservazione: un nuovo strumento per il benchmarking

Un modello della Digital Preservation Coalition, liberamente utilizzabile per valutare le proprie capacità in materia di conservazione digitale

In occasione della conferenza internazionale iPRES 2019, la Digital Preservation Coalition (DPC) ha presentato il Rapid Assessment Model (DPC RAM), nuovo maturity model concepito per favorire un rapido benchmarking delle capacità organizzative in termini di conservazione digitale. La risorsa può essere liberamente adottata da tutte le tipologie di organizzazioni, a prescindere dalle dimensioni e dall’ambito settoriale.

Il modello - scrivono gli autori - è progettato per essere utilizzato rapidamente e senza particolari difficoltà da tutte le organizzazioni che hanno esigenze di conservazione digitale nel lungo periodo. Alcune istituzioni lo hanno applicato in meno di un’ora, sebbene occorra specificare che le tempistiche di utilizzo possono variare a seconda dei casi, specie quando sono richiesti confronti tra un ampio numero di colleghi, o nel caso in cui la valutazione riguardi molteplici flussi di contenuti digitali. 

Mettendo al centro il miglioramento continuo - prosegue la nota - il modello ambisce a favorire progressi nelle attività di conservazione digitale, sfida che non è possibile vincere una volta per tutte, né comunque in tempi brevi. Per ottenere buoni risultati, è di fondamentale importanza capire il livello su cui si colloca una organizzazione dal punto di vista delle proprie attività di conservazione digitale, dove vorrebbe collocarsi, e come potrebbe agire per ottenere risultati incrementali. Per questo raccomandiamo di applicare il modello con cadenza annuale, di modo da tenere traccia dei progressi e ridefinire gli obiettivi di conseguenza.

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