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Cartella clinica elettronica, lo stato dell’arte negli Stati Uniti

Denise Basow su Agenda Digitale: l’impatto economico non è stato subito evidente, la vera svolta in termini di qualità dell’assistenza e risparmi si è avuta incorporando nella cartella una risorsa di supporto alle decisioni, intuitiva e specifica per ogni paziente
Cartella clinica elettronica, lo stato dell’arte negli Stati Uniti

foto di e-MagineArt.com via Flickr (CC BY 2.0)

Su Agenda Digitale negli scorsi mesi è stato pubblicato un approfondimento dedicato alla diffusione della cartella clinica digitale nel sistema sanitario degli Stati Uniti, a firma di Denise Basow, MD, President & CEO Clinical Effectiveness di Wolters Kluwer. “Negli USA – si legge nell’abstract – il 70% degli ospedali ha adottato un sistema di cartella clinica digitale. L’impatto economico non è stato subito evidente: la vera svolta in termini di qualità dell’assistenza e risparmi si è avuta incorporando nella cartella una risorsa di supporto alle decisioni, intuitiva e specifica per ogni paziente”.

Nei dieci anni trascorsi dall’introduzione dell’Health Information Technology for Economic & Clinical Health (HITECH) Act negli Stati Uniti – scrive l’esperta in apertura – il mondo della sanità ha compiuto enormi passi avanti verso la realizzazione del doppio obiettivo di adozione e utilizzo dell’IT nel settore sanitario per ridurre i costi e migliorare la qualità dell’assistenza. Nel 2013, il 59% degli ospedali negli Stati Uniti aveva adottato un sistema di cartella clinica digitale con alcune funzionalità avanzate, con un incremento di 4 volte rispetto al 2010. Oggi, la percentuale di adozione ha raggiunto il 70%.

Inoltre, per quanto i progressi verso la realizzazione della seconda fase del Meaningful Use siano lenti, il 68% di coloro che hanno risposto all’indagine HIMSS15 Leadership Survey ha dichiarato che la loro organizzazione già utilizzava la tecnologia per migliorare “l’esperienza assistenziale” sulla base della Triple Aim Initiative dell’Institute for Healthcare Improvement, che misura sia la qualità dell’assistenza sia la soddisfazione dei pazienti.

Vi è tuttavia una generale carenza di prove concrete a supporto dell’atteso impatto economico della cartella elettronica. Secondo le previsioni della società di ricerche RAND, la rete e un’implementazione efficace avrebbero potuto generare un risparmio di 81 miliardi di dollari all’anno. Diversi studi non sono riusciti finora a collegare la sola adozione della cartella elettronica a un incremento delle performance nelle misure di qualità ed efficienza dell’assistenza sanitaria…

Tuttavia, per quegli ospedali e organizzazioni assistenziali che sono consapevoli via sia tuttora un gap tra quanto serve ai medici per migliorare la qualità dell’assistenza e ciò che la cartella elettronica può effettivamente offrire, un ritorno su tale cospicuo investimento potrebbe finalmente essere all’orizzonte. Colmare tale gap con risorse di supporto alle decisioni cliniche che aiutino il personale sanitario a prendere decisioni più accurate e rapide potrebbe contribuire a innalzare il ROI della spesa IT…

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Pubblicato il 04/10/2017 — ultima modifica 29/09/2017
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