giovedì 19.10.2017
caricamento meteo
Sections

Banche dati sulla trasparenza: i feedback delle PA

Da giugno alcuni dati oggetto di pubblicazione obbligatoria non saranno più accessibili sui siti degli enti titolari, perché centralizzati. Su Agenda Digitale Francesco Addante ha illustrato i risultati di un monitoraggio rivolto a 10 amministrazioni per sapere come si stanno preparando alla scadenza
Banche dati sulla trasparenza: i feedback delle PA

foto di Shareski via Flickr (CC BY-NC 2.0)

Francesco Addante, esperto di trasparenza e anticorruzione in ambito amministrativo, ha pubblicato l’approfondimento “Foia, poche PA rispondono sulle banche dati trasparenza” su Agenda Digitale. “È il risultato di un primo monitoraggio condotto da un semplice cittadino - spiega Addante nell’abstract - sulla libertà all’informazione che ha riguardato dieci amministrazioni, tra ministeri, agenzie, organi di rilevanza costituzionale e ANAC, per sapere che cosa stanno facendo i titolari delle banche dati in vista della scadenza del prossimo 23 giugno, quando molti dei dati pubblicati in materia di trasparenza non saranno più evidenti sui siti web istituzionali di tutte le P.A perché saranno centralizzati”.

Su dieci amministrazioni titolari delle Banche Dati sulla trasparenza - si legge in apertura dell’articolo - solo il CNEL e l’ARAN hanno risposto adeguatamente alla nostra richiesta, fatta tramite Foia, su che cosa stessero facendo in vista della scadenza del 23 giugno. Sappiamo che per allora molti dei dati pubblicati in materia di trasparenza non saranno più evidenti sui siti web istituzionali di tutte le P.A perché saranno centralizzati e i cittadini rischiano di non trovarli più se la PA non si è attrezzata per tempo.

Tutte le altre otto amministrazioni, tra cui il Dipartimento della Funzione Pubblica, l’organo che ha avuto l’iniziativa di promuovere e redigere il testo legislativo che ha introdotto il FOIA in Italia, facendo appello ad uno degli orientamenti espressi dalle linee guida, si sono barricate dietro al principio che un diniego all’accesso è giustificato rispetto ad una richiesta generica, meramente esplorativa e manifestamente irragionevole (per la mole di dati richiesti) trattandosi di dati di Banche che, al momento, devono ancora attivarsi e quindi riferite ad un lasso di tempo non ancora maturato.

La nostra indagine è stata compiuta in virtù del principio generale di trasparenza, sancito all'art.1 co.1, che gli ha attribuito un diritto di partecipazione e controllo, per conoscere come le Amministrazioni titolari delle Banche dati, così come individuate dal legislatore delegato, si stiano operativamente organizzando, in questo momento preparatorio durante il quale già devono ricevere i dati, per assicurare, alla scadenza stabilita, che quanto prima, rispetto a giugno, le P.A. rendevano pubblici nei propri siti web, sarà adeguatamente e facilmente disponibile in modo centralizzato secondo i canoni di qualità normativamente previsti.

Lo scopo è stato, inoltre, quella di rilevare, in questa prima fase del monitoraggio, il comportamento di una P.A. di fronte ad una richiesta di informazioni (disciplinata dall’art. 5, co. 3, 2° periodo) che non ha riguardato i dati e i documenti presenti o futuri delle Banche Dati in questione ma semplicemente una domanda, o meglio, una richiesta di chiarimenti sulle attività prodromiche che le Amministrazioni titolari intendono, sin da oggi (o meglio già dal 23 Giugno 2016, data di entrata in vigore del FOIA), intraprendere, anche nei confronti delle P.A. detentrici, per ottemperare, in tempo utile, alla pubblicazione dei dati richiesti dalla normativa vigente, evitando, a cose fatte, un possibile scarica barile tra chi doveva trasmetterli e non l’ha fatto e chi li ha ricevuti ma non li ha resi disponibili correttamente…

Continua a leggere su Agenda Digitale

Azioni sul documento
Pubblicato il 27/03/2017 — ultima modifica 18/03/2017
Aggiungi commento

Puoi aggiungere un commento riempiendo il form sottostante. Formattato come testo semplice. I commenti sono moderati.

Domanda: Quanto fa sette più due ?
La tua risposta:

ParER - Polo archivistico regionale dell'Emilia-Romagna Viale Aldo Moro 64, 40127 Bologna - Tel. +39 051 527 3317 - email: redazioneparer@regione.emilia-romagna.it

IBACN, via Galliera, 21 - 40121 Bologna - Tel. +39 051 527 66 00 - Fax +39 051 232 599

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it

Strumenti personali