Addio declino, la carta stampata verso una nuova età dell’oro?

È quanto si domanda il magazine statunitense Port, dedicando una cover story alla rinascita dei magazine e al modo in cui, anche e soprattutto grazie a Internet e al digitale, la carta stia vivendo una seconda giovinezza del tutto inaspettata fino a un paio di anni fa

Per raccontare questa rinascita Port ha riunito nello speciale, fin dalla copertina, i direttori di quelli che definisce i magazine più cool e interessanti in circolazione: Vanity Fair, il NY Times Magazine, GQ, il NY Magazine, Wired, BusinessWeek e il The New Yorker (anche se il direttore di questa testata manca nella foto della cover). Attraverso le loro storie si cerca di rendere conto di un fenomeno all’apparenza sorprendente, specie se si considerano i tanti discorsi profusi negli anni scorsi sulla morte della carta stampata, a causa dell’avvento rivoluzionario e a suo modo distruttivo di Internet. Discorsi che a partire dal 2012, si legge nella presentazione dello speciale, hanno cominciato ad essere smentiti da una ripresa delle vendite per diverse testate, oltre che dal lancio di nuovi magazine, a testimonianza di un mercato non solo in grado di resistere alla crisi, ma molto probabilmente così in salute da potersi permettere un’espansione.

Ma di ancora più inspiegabile, almeno all’apparenza, c’è che questo boom è molto probabilmente causato dagli stessi elementi che fino a poco tempo fa si era sicuri stessero decretando l’estinzione della carta. Contrordine, esclamano i giornalisti di Port: Internet, i new media e le app sembrano essere l’alleato ideale per ridare lustro, colore e attrattività a un supporto che potrebbe avere ancora molto da dire in un mondo sempre più pervaso dall’integrazione tra fisico e digitale.

“Non c’è dubbio – si legge su Port – stiamo entrando in una nuova età dell’oro per i magazine, un’età nella quale le riviste saranno supportate dai siti e dalle app, proprio quei ‘supporti’ che in molti pensavano le avrebbero uccise. In realtà però le ‘piattaforme cross-mediali’ funzionano sempre meglio, e per questo è ancora una cosa magnifica avere un magazine, un formato che i lettori e i pubblicitari continuano ad adorare. Per la nostra cover story abbiamo pensato che fosse il momento giusto per tributare la stampa e mettere gli editor che ammiriamo di più, perché curano i magazine migliori al mondo, sulla nostra copertina.

Questi editor – si legge in un passaggio successivo – stanno realizzando testate in grado di essere audaci, condifenziali, sexy, intelligenti e di successo allo stesso tempo. Come afferma il direttore di Vanity Fair Graydon Carter nella nostra cover story: ‘un magazine è una grande invenzione. Raccogli le cose più interessanti che puoi trovare in giro per il mondo, metti insieme grandi storie, ci aggiungi una fotografia eccezionale, e consegni tutto al lettore per 5 dollari. E loro possono far girare il magazine prestandolo ad altri, possono riciclarlo. Se lo perdono, possono comprarne un’altra copia. È disponibile ovunque, e se scelgono di farselo spedire a casa, glielo vendiamo anche a meno. Mi sembra davvero un ottimo affare. I magazine sono un elemento davvero vitale nelle nostre esistenze e saranno destinati ad esistere fin quando le persone saranno in vita sulla Terra’”.

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