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Acquisizione e riuso dei software per le PA: in consultazione le linee guida

Fino al 5 maggio chiunque interessato potrà formulare commenti in vista della stesura definitiva del documento realizzato da AgID e dal Team per la trasformazione digitale per supportare le amministrazioni nell’adozione dei software open source
Acquisizione e riuso dei software per le PA: in consultazione le linee guida

Linee Guida su acquisizione e riuso di software per le PA

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha lanciato una consultazione sulla circolare contenente le linee Guida in materia di  acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni. Redatte con l’obiettivo di supportare le amministrazioni nell’adozione del software open source, le linee guida sono disponibili sulle piattaforma Docs Italia e sono commentabili su Forum Italia. Fino al 5 maggio, chiunque interessato potrà formulare suggerimenti in vista della stesura finale del documento.

Le linee guida - si legge in una nota - sono state redatte da un gruppo di lavoro costituito da componenti dell’AgID e del Team per la Trasformazione Digitale in attuazione di quanto previsto dagli articoli 68 "Analisi comparativa delle soluzioni" e 69 "Riuso delle soluzioni e standard aperti" del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) e in conformità con l' art. 71 "Regole tecniche".

Obiettivo del documento, che sostituisce la precedente circolare n. 63/2013, intitolata “Linee guida per la valutazione comparativa prevista dall’art. 68 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 Codice dell’Amministrazione digitale” e relativi allegati, è quello di facilitare le pubbliche amministrazioni nell’acquisizione e nel riuso dei software tramite il ricorso al paradigma open source.
Proprio in linea con quanto previsto dalla circolare e dal Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione, AgID mette a disposizione un repository  (archivio) del codice sorgente, nel quale confluiranno le componenti open source che potranno essere utilizzati da tutte le pubbliche amministrazioni e dalla community degli sviluppatori che lavorano per le PA.
Le linee guida trovano fondamento anche nel Piano Triennale, che prevede tra gli obiettivi strategici:

  • la condivisione di indicazioni e componenti software che permettano di ridurre i costi di implementazione di nuovi prodotti digitali, favorendo il riuso e l'interoperabilità;
  • la diffusione del paradigma open source, agevolando la costituzione di una community di sviluppatori di applicazioni e componenti software di utilità per la PA.
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Pubblicato il 17/04/2018 — ultima modifica 17/04/2018
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