News
- News
-
18/05/2012 Firme HSM, presso l’OCSI un nuovo prodotto in accertamento
Ne dà notizia Federico Berti Arnoaldi Veli con un post sul blog Firma Facile nel quale riassume le due condizioni che occorre soddisfare per legge affinché i dispositivi per l’apposizione di firme elettroniche possano essere considerati adeguati, e valuta positivamente la crescita delle soluzioni sottoposte a processi di accertamento -
18/05/2012 www.foia.it, un movimento per la liberazione dei dati pubblici
Ispirandosi al Freedom Of Information Act americano, un gruppo di giornalisti, studiosi amministratori e attivisti ha lanciato una campagna per l’emanazione di una legge sulla trasparenza della pubblica amministrazione italiana. Presentandone gli obiettivi su Repubblica, Mario Tedeschini Lalli, tra i promotori dell’iniziativa, evidenzia anche la comunanza di vedute con i sostenitori della filosofia open data -
18/05/2012 Le stragi di Stato su Facebook, la memoria si fa social
Dalle pagine di Wired Guido Scorza presenta il progetto “La strage impunita – un FacebookUMENTARIO” , curato dal Isacco Chiaf e finalizzato a usare la timeline di Facebook per raccontare con documenti originali e contneuti multimediali la storia dell’attentato di Piazza della Loggia a Brescia. -
15/05/2012 Firme elettroniche avanzate, la killer application sarà quella biometrica?
È l'ipotesi che avanza Federico Berti Arnoaldi Veli con un post sul blog Firma-Facile. Le firme apposte col pennino sugli appositi pad elettronici, spiega, sono destinate a imporsi in maniera massiva e a favorire finalmente lo scenario della dematerializzazione, in virtù dell'elevata usabilità e dell’attenzione posta da diversi produttori all’affidabilità delle proprie soluzioni. Anche se, aggiungiamo noi, non è ancora del tutto chiaro come queste firme potranno essere conservate nel tempo -
14/05/2012 Conservazione digitale, un futuro senza passato?
Nel momento in cui tutti i prodotti culturali possono essere finalmente conservati e preservati grazie ai progressi dell’informatica, l’obsolescenza dei formati e dei software, ma ancora di più gli ostacoli alla fruizione dei contenuti imposti dai produttori, rischiano di lasciare in eredità una storia piena di buchi e vuoti di memoria. Del paradosso si occupa l’Economist con due articoli che sostengono l’importanza di definire regole e più libertà d’azione per le istituzioni volte alla conservazione, a cominciare dalle biblioteche e dagli archivi -
12/05/2012 Albo pretorio on line, una sentenza sulla decorrenza dei termini di impugnazione
La sentenza è la n° 2591 del 2012 ed è oggetto di un commento sul sito Gazzetta Amministrativa. “Quando il soggetto a cui è rivolto l'atto è determinato o determinabile – si legge nel testo – per la decorrenza dei termini di impugnazione non è sufficiente la pubblicazione sull'Albo pretorio on line"




